Il mio modello teorico di riferimento è la psicoanalisi, con i suoi sviluppi post-freudiani e post-kleiniani. La caratteristica distintiva di questa psicoterapia è l'integrazione del lavoro analitico classico con l'Analisi Immaginativa.
L'immagine come linguaggio dell'Inconscio:
In seduta, il paziente ha la possibilità di esprimersi non solo con le parole, ma anche attraverso il linguaggio delle immagini. L'immagine mentale non è una semplice fantasia, ma un elemento carico di emozioni e componenti inconsce, capace di dare forma a sentimenti e vissuti profondi, indipendentemente dalla coscienza logica.
La clinica del profondo:
Il modello Bioniano: Consideriamo l'immagine come qualcosa che può essere sognato e trasformato in pensiero. In questo processo, il mio ruolo è quello di offrire una funzione di contenimento e interpretazione, utilizzando il controtransfert per comprendere il mondo interno del paziente.
Il paradigma Kleiniano: L'immaginario ci permette di incontrare gli "oggetti interni" e le fantasie inconsce legate alle relazioni primarie, che hanno formato la nostra personalità.
Trasformazione e Conoscenza: Attraverso la relazione terapeutica e l'analisi del transfert, l'immaginario del paziente tende a modificarsi, segnalando una reale trasformazione del suo mondo interno emozionale.